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Complesso Residenziale e Commerciale

Complesso Residenziale e Commerciale a Montesilvano

Un progetto su un lotto stretto e molto lungo: è impedita la visione del complesso per intero dalla strada. La vicinanza tra l’osservatore e il manufatto in qualche caso è minima e la percezione di una qualsiasi prospettiva diventa difficile. Quando ci si confronta con un incarico il committente porta in essere la necessità congenita di sfruttare tutto il volume a disposizione fino all’ultima frazione decimale e ogni volta io non posso fare a meno di chiedermi: che senso ha questo? Per meglio dire: come fare a mantenere la qualità del progetto? Spesso la cosa diviene davvero una operazione assai ardua e nel migliore dei casi l’unica soluzione possibile sembra essere quella di disegnare le facciate dell’edificio rinunciando a quello che dovrebbe essere il compito principe dell’architetto, e cioé quello di creare spazi. L’intervento prevede due edifici, uno di tre e uno di quattro piani distanziati di circa 30 m l’uno dall’altro; i manufatti non hanno un altezza particolarmente elevata tuttavia questa è la più ampia con la quale io abbia avuto modo di confrontarmi nell’ambito del costruito e devo dire che questa esperienza mi ha fatto meglio valutare la percezione dello spazio in “alzato” soprattutto in presenza di profondità di campo ridotta. L’architettura, per quanto mi riguarda dovrebbe trovare il coraggio di ridursi in altezza quanto più si espande in pianta con particolare riferimento a un tessuto abitato medio o molto denso. Ho sempre immaginato l’architettura come uno spazio totale fatto di infiniti punti di vista  tuttavia in questo progetto, nell’intento di sfruttare l’intero volume a disposizione, i punti di vista si sono ridotti bruscamente e la sensazione che viene fuori visitando il cantiere in costruzione è quella di una sorta di mancanza, assenza di qualcosa. Credo che questo risultato dipenda dalla predominanza di un disegno piano su quello a tre dimensioni, la qual cosa potrebbe anche avere dei valori positivi ma non è questo il punto. La questione reale è che i software ci aiutano sensibilmente ad evitare il problema concedendoci la possibilità di splendide viste a volo d’uccello che alla fine falsano la percezione durante l’iter progettuale. In fondo questo progetto è fatto di compressioni: si comprimono i punti di vista, si comprime lo spazio tra i due edifici e forse proprio questo spazio è quello più vivo e dinamico. Su di esso si confrontano le facciate (interne), si organizza un confronto, forse si assiste al tentativo di riproporre quella percezione che sarebbe lecito aspettarsi dall’esterno mentre si cammina sul marciapiede.

Progetto: Complesso Residenziale e Commerciale Designers: Lorenzo Martella Cliente: Privato Luogo di realizzazione: Montesilvano Pe - Italy Anno: 2011 - 2013 Id project: Project#012